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D.M. 28/02/2005

- verificano l’interesse culturale dei beni, sulla base delle istruttorie formulate dalle Soprintendenze;

-inseriscono o dati relativi alla valutazione dell’interesse culturale nel database centrale;

- emanano i provvedimenti d’interesse, dandone comunicazione agli enti richiedenti, ai sensi dell’art.15, comma 1 del codice;

-trascrivono i provvedimenti d’interesse, dandone comunicazione agli enti richiedenti, ai sensi dell’art.15, comma 1 del codice;

- trascrivono i provvedimenti nei registri di pubblicità immobiliari, ai sensi dell’art.15, comma 2 del codice, anche tramite le competenti Soprintendenze. Accesso alla banca dati

- Al termine del procedimento di verifica, gli enti richiedenti possono accedere alla banca dati dei beni di loro pertinenza in modalità di sola lettura, utilizzando la User-ID e la password già in loro possesso. A2. Struttura degli elenchi e delle descrittive Legenda. I campi indicati n.1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 12, 14, 15, 16, 17, 19 sono obbligatori; .. (da lista) scegliere una delle opzioni; __ (campo di testo) inserire un testo. DATI IDENTIFICATIVI DEGLI ENTI

1. Qualificazione giuridica dell’ente proprietario:

• Stato

• regione

• provincia

• comune

• città metropolitane

• ente o istituto pubblico

• persona giuridica privata senza fine di lucro

2. Riferimenti dell’ente proprietario: denominazione dell’ente codice fiscale o partiva IVA dell’ente indirizzo dell’ente regione provincia comune __________________ __________________ località denominazione stradale __________________ c.a.p. __________________ email __________________ legale rappresentante cognome __________________ nome __________________ carica __________________ codice fiscale __________________ responsabile del procedimento cognome __________________ nome __________________ ELENCHI

3. Regione: (da lista) Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista delle regioni.

4. Provincia: (da lista) Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista delle province.

5. Comune: (da lista) Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista dei comuni.

6. Denominazione del bene: (da lista) Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista dei comuni. toponimo di località __________________ numero civico __________________ km __________________ Nota esplicativa Se il bene ha più di un accesso su spazi viabilistici differenti, inserire il principale. La località è obbligatoria. E’ obbligatorio almeno uno dei seguenti due campi: toponimo / denominazione stradale; nel caso si inserisca la denominazione stradale è obbligatorio inserire il numero civico o il km. La lista dei CAP è disponibile sul database. SCHEDE DESCRITTIVE

8. Natura del bene:

• fabbricato

• unità immobiliare

• elemento architettonico

• manufatto

• giardino o parco

• terreno

• complesso architettonico

• spazio urbano

• edificio di culto

• bene appartenente ad un complesso denominazione del complesso S/N Nota esplicativa fabbricato: rappresenta un organismo architettonico edificato atto a raccogliere una specifica destinazione d’uso; può essere composto da una o più unità immobiliari (es. edificio residenziale, museo, chiesa, fabbrica, ecc.) unità immobiliare: porzione di fabbricato, caratterizzata da autonomia funzionale e reddituale. elemento architettonico del fabbricato o dell’unità immobiliare: porzione architettonica avente autonomia costruttiva ma non funzionale (es. portale, stemma, facciata, ecc.). manufatto: elemento edificato che non sia per sua natura abitabile (es. fontana, monumento celebrativo, edicola, pilo, porta urbana, ecc.). giardino o parco: insieme complesso e strutturato, caratterizzato dalla presenza di essenze arboree e manufatti di diversa natura, organizzati secondo schemi compositivi, identificabile catastalmente in modo univoco. terreno: area non edificata identificabile catastalmente in modo univoco. spazio urbano: pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi urbani aperti. complesso architettonico: si intende un sistema di più corpi di fabbrica, collegati fisicamente tra loro a formare un’entità spazialmente circoscritta. edificio di culto: edificio consacrato dedicato al culto (chiesa, cappella).

9. Periodo di realizzazione Anno oppure Frazione di secolo:

• fine

• inizio

• metà __________________

• prima metà

• seconda metà Secolo __________________ oppure Periodo:

• precedente al 1400

• compreso tra il 1400 e il 1700

• compreso tra il 1700 e il 1900

• successivo al 1900

• realizzato da non oltre 50 anni Nota esplicativa Il periodo si riferisce all’edificazione del bene nella sua consistenza attuale. Il secolo deve essere espresso in numeri romani. La compilazione di una delle tre sezioni esclude la compilazione delle altre.

10. Precedenti valutazioni di interesse culturale:

• Nessuna valutazione

• Valutazione positiva art. 4, legge n.1089/1939

art. 5, decreto legislativo n.490/1999

art. 3, decreto del Presidente della Repubblica n.283/2000

art. 1, legge n. 410/2002

• Valutazione negativa art. 4, legge n.1089/1939

art. 5, decreto legislativo n.490/1999

art. 3, decreto del Presidente della Repubblica n.283/2000

art. 1, legge n. 410/2002 Nota esplicativa Il campo ha valore ricognitivo in relazione alle eventuali precedenti valutazioni d’interesse espresse dal MiBAC.

11. Coordinate geografiche: sistema di riferimento __________________ coordinata __________________ coordinata Y __________________ Localizzazione geografica Nota esplicativa Preferibilmente le coordinate metriche del punto vanno espresse nel sistema Gauss-Boaga, Roma 40. Altri sistemi di riferimento vanno indicati nell’apposito campo. Nel caso non si abbiano a disposizione le coordinate geografiche è possibile procedere alla localizzazione diretta del punto attraverso la funzionalità on-line di localizzazione geografica.

12. Riferimenti catastali: comune catastale __________________ foglio __________________ particella/e __________________ subalterno __________________ Nota esplicativa Il subalterno è obbligatorio se si tratta di una unità immobiliare. Va specificato se l’identificativo catastale si riferisce al Catasto Fabbricati (C.F.) o al Catasto Terreni (C.T.). Il campo nonè obbligatorio quando il bene è uno “spazio urbano”.

13. Confinanti: altre particelle catastali comune foglio particella altri elementi di confine __________________ Nota esplicativa Indicare su più campi tutti gli elementi con i quali il bene confina. Per le particelle catastali vale la codifica del precedente punto 12; per tutti gli altri elementi (strade, fiumi, fossi, ecc.) il vocabolario libero. Il campo è obbligatorio quando il bene è uno “spazio urbano”

14. Destinazione d’uso attuale: Categoria Uso specifico Uso speci fico prevalente secondario (da lista) (da lista)

• non utilizzato

• residenziale

• commerciale

• terziario-direzionale

• logistico-produttivo

• culturale

• studio d’artista

• sportivo

• ludico-ricreativo

• turistico-ricettivo

• ristorazione

• servizi pubblici

• militare

• luogo di culto

• attrezzatura tecnologica

• altro Nota esplicativa La scelta della categoria è obbligatoria; nel caso di destinazione d’uso mista individuare la prevalente. Per la categoria “studio d’artista” si richiama quanto disposto all’art. 11, comma 1, lettera b) del Codice. E’ opzionale indicare l’uso specifico. Il campo è multiplo, può essere indicato sia l’uso prevalente che quello secondario. La lista degli usi specifici è disponibile sul database.

15. Documentazione fotografica: Allegare per ogni bene tra un minimo di 10 e un massimo di 20 fotografie digitali, in formato JPG, GIF, o PDF, della dimensione di circa 800x600 pixel. Ogni foto deve essere corredata da una didascalia (campo di testo) . Per i terreni le immagini sono comprese tra un minimo di 5 e un massimo di 10. Nota esplicativa Le riprese fotografiche devono documentare il bene in modo esaustivo, sia all’interno che all’esterno. In particolare devono prevedere una ripresa fotografica dell’ambiente esterno, il fronte principale e gli altri fronti, gli androni e scale, gli ambienti interni più significativi, dettagli dei pavimenti e dei soffitti. L’inserimento dell’immagine avverrà mediante up-load del file. Non possono essere inserite nel sistema immagini superiori a 800 KB.

16. Stralcio planimetrico: Allegare per ogni bene lo stracio della mappa catastale in formato aster (JPG, GIF o PDF), della dimensione di circa 1500x1000 pixel. Nel caso di unità immobiliari è richiesto l’inserimento anche della planimetria catastale, in formato aster (JPG, GIF o PDF), della dimensione di circa 1500x1000 pixel. Nota esplicativa La planimetria catastale, in scala 1:1.000 o 1:2.000, deve individuare con esattezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione della particella. L’inserimento delle immagini avverrà mediante up-load dei file. Possono essere allegati più documenti planimetrici. Non possono essere inserite nel sistema immagini superiori a MB;

17. Breve descrizione morfologica e tipologica: campo di testo _________________ Nota esplicativa Descrizione della struttura fisica, della tipologia architettonica e degli elementi architettonici e costruttivi maggiormente significativi del bene.

18. Breve descrizione storica: campo di testo _________________ Nota esplicativa Descrizione sintetica della storia edilizia del bene e delle principali trasformazioni d’uso, possibilmente corredata da una bibliografia di riferimento.

19. Presenza di elementi significativi: elementi decorativi:

• nessun elemento

• affresco

• stemma

• graffito

• lapide

• iscrizione

• tabernacolo

• elementi ornamentali

• altro

21. Precedenti schedature effettuate: tipo di schedatura soggetto esecutore localizzazione:

• interno

• esterno

• Presenza di collesioni o beni mobili notificati S/N Descrizione ed estremi della notifica ________________

• Presenza di reperti archeologici visibili S/ N Descrizione e localizzazione _______________ _ Nota esplicativa Si intendono per elementi decorativi di pregio quelli elencati all’art. 11, comma 1, lettera a) del Codice /a) gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o no alla pubblica vista, di cui all’art. 50, comma 1;”

20. Altra documentazione Eventuale altra documentazione allegata (planimetrie, cartografie, foto aeree, grafici di rilievo, immagini, relazioni, atti amministrativi, schede di dettaglio), in formato aster o vettoriale, fino ad un massimo di 10 allegati. Formati supportati: DOC, PDF, RTF, JPG, TIF, BMP, DWG, DWF, DXF, XLS. Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura. Nota esplicativa L’inserimento della documentazione avverrà mediante upload dei file. anno della schedatura ____________________ Nota esplicativa Vanno indicate le eventuali schedature effettuate in precedenza a qualunque titolo, da soggetti anche diversi dall’ente proponente.

 

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